La rivoluzione dell’online: Office è sul web

Se c’è una applicazione che tantissimi usano più o meno quotidianamente da quando avevano il 486 questa è sicuramente Office, in particolare nelle svariate declinazioni di Microsoft. Oggi la suite che risiede in quasi ogni pc (e mac, perché no? :| ) continua ad essere il punto di riferimento, vuoi per l’usabilità, vuoi per l’esperienza che abbiamo dagli innumerevoli anni di utilizzo, vuoi perché è lo standard de facto quanto a fogli di testo, fogli di calcolo, ecc… La concorrenza non è però mai stata così minacciosa, e se OpenOffice ha ottenuto buoni risultati sino ad ora quanto a diffusione non si può certo dire che sia a livelli dell’office di mamma Microsoft. Il software supportato da Sun e dalla sua eccezionale comunità è il principale fra i competitors, ma altri si affacciano all’orizzonte (anzi sono già fra noi): il particolare è che chi vuole scalzare Big M dal suo (uno dei tanti eh ;) ) trono sembra dover combattere usando come “ring” un bel server anziché il nostro computer su cui “gira” l’intera suite. Infatti dopo Google Docs e Spreadsheet a cascata abbiamo una serie di suite office, più o meno complete quanto a funzioni e funzionalità offerte, che hanno la peculiarità di essere online come quella offerta dal colosso di Mountain View. Di Google Docs non credo serva dire molto, chi ha un account Google è probabile l’abbia provata: per esperienza diretta l’ho trovata molto comoda per lavorare a distanza con un’altra persona alla modifica in contemporanea di uno stesso documento di testo. I tool a disposizione sono abbastanza completi e l’usabilità impeccabile direi. Interessante la soluzione di Zoho, che offre una suite da ufficio completa, con Writer, Sheet (foglio di calcolo) e Show (presentazioni). I tre strumenti sfruttano una interfaccia Ajax, e quindi sono carini, semplici e i tempi di caricamento (non dimentichiamo che siamo pur sempre nel web…) sono veloci. Purtroppo ci sono dei difetti: i tre tool sono parecchio differenti quanto ad interfaccia grafica, risultando quindi anche per questo poco integrati fra loro; e le funzionalità (discorso che vale abbastanza anche per Google Docs comunque) non sono ancora all’altezza di quelle di una suite installabile in locale. Ottima caratteristica però è la possibilità attraverso Google Gears (si veda il mio post precedente) di usare la suite anche offline (così come fa anche lo stracitato Google Docs): una vera comodità. Infine Think Free Online, con i suoi tool Writer, Calc e Show. É una suite meno evoluta delle altre due per quanto a tempi di caricamento dell’interfaccia grafica e a tempi di esecuzione, ma è comunque completa nelle funzionalità. Apre e salva nei formati di Microsoft Office 2007 (Open Xml) e salva in Pdf (come G Docs). Non supporta però (…peccato :( ) i formati Open Document di OpenOffice (ricordo l’importanza di questi formati che sono un vero e proprio Standard, con tanto di certificazione ISO, e non a caso Microsoft sta spingendo molto per ottenere una certificazione di questo tipo anche per il suo formato aperto).
Considerazioni di Geekonomist: per il momento nessuno scalzerà le suite office dai nostri computer, e Microsoft prospererà ancora a lungo in questo settore (sperando che OpenOffice cresca costantemente, e che il suo formato aperto porti alla fine degli standard proprietari in questi ambiti…). Ma quello che è interessante notare è che le suite online hanno già oggi qualcosa che le suite tradizionali non offrono: nei loro limiti dettati anche dall’essere pur sempre degli applicativi web based, le suite di Google, Zoho e Think Free permettono di essere usate praticamente ovunque e di aver accesso ai propri documenti risiedenti nei server delle società che offrono il servizio, senza avere a disposizione nemmeno il proprio pc (si, lo so, il discorso della sicurezza meriterebbe una riflessione a parte: può non un privato, ma un’azienda lasciare i propri delicati documenti nei server di una società esterna fidandosi ciecamente? posso fidarmi a consultare i miei documenti da un computer pubblico?). Inoltre le suite online permettono la collaborazione contemporanea di più utenti nella redazione del documento, cosa non trascurabile. Insomma mi sembra ci siano grosse prospettive per questi applicativi, e anche la possibilità che attraverso dei servizi aggiuntivi, ovviamente a pagamento, vengano offerte future interessanti, in particolare per le aziende (Google Apps docet :P ). Per ora non possiamo fare altro che aspettare che le soluzioni web based crescano al livello delle suite classiche, poi magari l’office sul proprio pc potrebbe diventare solo un lontano ricordo.

6 Commenti

  1. antgri ha detto,

    11 Aprile, 2008 a 9:25 am

    Beh si l’ho scoperto anche io da poco!
    Penso sia una cosa molto utile ed un piccola rivoluzione
    Ho visto anche che Google ha una buona concorrenza. Insomma ci sono tutte le premesse affinchè il servizio cresca!
    Ma OpenOffice? Nonostante sia un tifoso del “Open”, lo vedo un po’ attardato. Complimenti pe ril posto molto esauriente!
    Antonio

  2. NonSoloZapatero ha detto,

    11 Aprile, 2008 a 5:50 pm

    Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it, l’aggregatore del web sociale e socialista.

  3. Halo ha detto,

    12 Aprile, 2008 a 11:04 am

    Hai ragione Antonio, Openoffice è in ritardo, speriamo nella versione 3… Ad ogni modo, parlando di suite office online, anche openoffice è disponibile come suite online: http://www.ulteo.com/home/it/home?a=view , non ho ancora testato, ma si presenta bene! Speriamo competa ad armi pari con gli altri del settore ;)

  4. Alis ha detto,

    17 Aprile, 2008 a 6:13 pm

    Beh, veramente senza parole, ti avevo espresso già il mio parere sul blog tramite mail, ora non posso fare altro che confermarti quanto detto.
    Riguardo al post (premetto di essere alquanto ignorante in materia), ho una considerazioni da fare: credo che un servizio on-line (e non local host, non so se si possa dire in questo caso!!!!!!!)di questo genere presenti alcuni svantaggi a cui anche tu hai fatto riferimento. In termini di privacy e di sicurezza. Poi da semplice utente, non avrei piena fiducia di un strumento che uso, ma posso controllare solamente in parte, per farti capire è come andare in macchina con uno sconosciuto, ed il peggio è che guida lui :( (spero almeno di trovarmi in un TAXI:)!
    Ho due domande poi per l’esperto:
    1. In termini quantitativi di elaborazione (utilizzo della CPU e della RAM) in che modo sono confrontabili le due alternative? Cioè se ad esempio ho la necessità di un editor di testo, qual’è la via più coneveniente, collegarmi tramite un browser (FF tanto per citarne uno) al WEB e usufruire del servizio on-line oppure utilizzare Word?
    2. (Domanda non riguardante il post) Come mai su piattaforma MAC non è possibile far girare ancora applicativi come MATLAB, AUTOCAD? Che genere di conflittualità esistono? Dal mio punto di vista se si riuscisse a fare questo si potrebbe coniugare le capacità di calcolo MAC con i più comuni programmi utilizzati nell’ambito dell’Ingegneria.

    Alis

  5. antgri ha detto,

    18 Aprile, 2008 a 4:46 pm

    Il punto è che puoi usarlo ovunque da qualsiasi posto… queso potrebbe (dico..potrebbe) essere molto comodo, a dispetto del consumo di RAM o altro.

  6. Halo ha detto,

    19 Aprile, 2008 a 3:21 pm

    @ Alis:
    1. direi che ci siano problemi quanto a risorse hardware: l’unica cosa importante è la connessione nel caso del servizio web…
    2. quanto ad AutoCAD etc… bhè non sono scritti x girare su Mac, tutto qui. Dovrebbero essere scritti in un linguaggio “adatto”. Ma quanto a capacità di calcolo non è che i Mac siano necessariamente superiori ad un pc, anzi… a meno che non vai a prendere un Mac Pro :D . Ad ogni modo ci sono software speculari su Mac per il CAD (ArchiCAD) mentre MatLab gira sui Mac Intel!


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