Subnotebook: 299 €? Ok il prezzo è giusto

Il successo in continua ascesa dell’Asus Eeepc è l’emblema. Il fatto che a cascata dopo AsusTek anche altri produttori si siano buttati nel segmento ne è la conferma. Che Intel poi abbia investito e stia presentando soluzioni ad hoc per questa piattaforma conferma quanto era nell’aria: i nostri notebook in futuro saranno piccolissimi, poco costosi, li porteremo sempre con noi, consumeranno poco e avranno di conseguenza grande autonomia. Saranno connessi sempre ad internet (le connessioni HSDPA oggi e il WiMax e l’LTE domani dovrebbero aiutare in questo senso) e avranno prestazioni di tutto rispetto anche se su questo ultimo punto forse si potrebbe obiettare (personalmente non mi aspetto di giocare, fare grafica o videoediting con un mini notebook, non fosse altro per il monitor micro). Ma questo non penso sia la questione sulla quale concentrarsi: questi “piccoli” sono stati concepiti per la mobilità e per darci una mano nel fare in piena libertà operazioni quali la navigazione nel web, la consultazione della posta e la produttività personale; e per il futuro non penso le cose cambino. Comunque il recente IDF di Intel ha schiarito ulteriormente le idee, come se ce ne fosse bisogno: sono rimasto colpito dalla nuova piattaforma Atom e Centrino Atom, che promettono e renderanno effetiva una grande potenza e autonomia dei nostri futuri subnotebook. Processori piccolissimi, con capacità senza precedenti (e non solo per il calcolo appunto). Le richieste dei vari OEM sono alle stelle per questo ennesimo chip di successo della casa di Santa Clara, e si stima che la domanda in relazione alla capacità produttiva di Intel possa essere evasa inizialmente solo per il 40%. Asus mi sembra che goda dei vantaggi del “first mover” in questo senso, e la prossima generazione di EeePc (non la 900, che sta uscendo in questo periodo e che adotta ancora una cpu Celeron, ma quella che verrà dopo, con schermo da 10 pollici) dovrebbe adottare proprio Atom come cpu. Pochi giorni fa MSI ha presentato il suo “Wind”, con il quale cercherà di ritagliarsi una fetta della torta, per ora monopolizzata dal gioiellino di Asus (e dico io: come si fa a non essersi accorti prima di una domanda latente di subnotebook di questo tipo? Sono felice per Asus, l’unica che ha avuto l’intelligenza e il coraggio di fare il passo e “creare” questo nuovo segmento; l’attuale monopolio se lo merita tutto, vediamo cosa si inventeranno per cercare pure di mantenerlo). Se c’è una cosa da cui diffiderei però e che balza agli occhi se si guarda all’offerta dei vari marchi è il prezzo: già, occhio al prezzo, mi raccomando. Non fatevi allettare dal processore poco più potente, dalla memoria maggiore, dallo schermo leggermente più grande: cose utili certamente, ma non vale la pena di spendere cifrone (e MSI arriva fino a 700 € per il suo Wind) per un pc che comunque non deve farvi girare Photoshop, Crysys o Adobe Premiere. Usando il buon senso si capisce, mi sembra, che il prezzo adeguato è 299 €, e spendere anche 100 € in più secondo me è inutile. La possibilità di avere un pc del genere a 299 € non bisogna sprecarla, e se proprio non si vuole rinunciare all’optional che lo rende un pò più performante bisogna anche pensare che con il lancio di nuove versioni (come appunto la nuova serie 900 al posto della 701 per l’EeePc) si potrebbe trovare qualche offerta, e che se non si trova la concorrenza che si sta aprendo e che vuole sabotare il monopolio di Asus dovrebbe agire in questo senso. Per conto mio comprate il subnotebook della marca che volete (tanto i componenti più o meno sono quelli) ma non fatevi prendere dall’aspetto emozionale :D : per EeePc e company il prezzo giusto è 299 €.

1 Commento

  1. 14 Dicembre, 2008 a 8:54 pm

    [...] di Asus o un Aspire One di Acer. Caratteristiche? In breve: partiamo dal prezzo, che come sapete ritengo opportuno rimanga sui 299 €, ma che in questo caso è di 399 € (ci può stare in sto caso, lo capirete dalla dotazione di [...]


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