L’importanza di una password

Come è ben noto le password che usiamo quotidianamente sono fondamentali, vitali in alcuni casi (pensate a quelle del conto online) ma troppo spesso attribuiamo loro scarsa importanza, anzi direi che non badiamo alla loro sicurezza per pigrizia e per ragioni pratiche. Ci riduciamo ad usare le stesse due o tre password per tutte le registrazioni che facciamo ai siti web, non le cambiamo perché non ne abbiamo voglia, o comunque perché come si fa a ricordarsi di password diverse per ogni servizio web che sottoscriviamo? E poi, non negate, quante password avete che sono la data di nascita, il nome del figlio, o qualsiasi altra combinazione banale di attributi che vi riguardano (e considerate che nel caso della data di nascita, ad esempio, é un attimo risalirci, basta che l’abbiate scritto in qualche social network, vedi Facebook, e chiunque, mal intenzionato, potrebbe cercare di violare un vostro account). Personalmente da tempo ho deciso di affrontare il problema iniziando ad usare un password manager, nel mio caso KeePass Password Safe e KeePass X (quest’ultimo è la versione per Mac OS X e per Linux, visto che uso anche Mac e Ubuntu). Sinceramente è stato il discorso di memorizzazione delle password e degli account quello che più di altre ragioni mi ha spinto ad usare questo software, quasi più che il discorso sicurezza, ma rimane il fatto che il punto fondamentale di questo ottimo programma sono la generazione di password robuste. KeePass è anzitutto, è bene precisarlo, un software Open Source: questo garantisce uno sviluppo stabile, veloce e la qualità stessa del prodotto; significativo che sia disponibile per moltissime piattaforme per chi, come il sottoscritto, usa Windows, Mac, Linux e non può essere schiavo di prodotti differenti, che non “dialogano” fra loro (pensate se dovessimo avere un database di password diverso per ogni computer o s.o. , sarebbe totalmente ingestibile). Veniamo alla descrizione dettagliata del software: KeePass al primo avvio chiede di creare una password principale (mi raccomando, visto che è la chiave di accesso a tutte le altre password che sia bella robusta!) con la quale si accede al database delle password che andrete poi ad inserire, e inoltre vi viene chiesto di creare (facoltativo ma fortemente consigliato) un file “chiave”, che funge da vera e propria cassaforte al vostro database. Potete mettere questa chiave ben nascosta in sottocartelle del vostro disco rigido, o meglio ancora se il computer non è il vostro tenerla in una pen drive Usb (KeePass tra l’altro è disponibile anche in versione Portable, cioè potete installarlo nella stessa penna Usb!) che collegherete al computer quando vi servirà aprire KeePass. Come potete capire già qui c’è n’è abbastanza per tenere alla larga i curiosoni :P … ma pregio di grande rilievo di questo software è la generazione vera e propria di password altamente sicure: vengono usati diversi algoritmi (Aes è usato di default, che è una bomba e TwoFish è anch’esso comunque molto sicuro). Pensate: il nome del mio gatto come password, Leino, anziché un qualcosa di incompresibile/impronunciabile/irricordabile del tipo KJSnsaj’ewnf_fDFabDSA&$4£ !!!!! Il bello è che ci vuole un sacco di tempo per scovare una password come la precedente, anche con programmi ad hoc per scovare le password, pochi secondi per arrivare a trovare date di nascita, nomi propri ecc. L’altro grande vantaggio di KeePass sono poi la memorizzazione delle parole segrete in “schede” apposite, una per ogni password: potete inserire molti dati relativi a quella password, tipo l’account a cui appartiene (cioè il sito che “apre”), l’indirizzo web del sito, eventuali commenti che volete aggiungere, il tempo di validità della parola (decorso il termine KeePass stesso vi proporrà di rinnovarla), o anche eventuali file allegati. Per generare una nuova password basta cliccare sull’icona della chiave con un segno verde di fianco, in alto nella barra del menù: si apre la scheda della password, e se cliccate su “genera” apparirà la finestra della procedura di generazione della password, dalla quale impostare i numerosi parametri per la sicurezza (dal numero dei caratteri, al tipo di caretteri visto che si fa distinzione fra maiuscole e minuscole, numeri, caratteri speciali, segni di interpunzione, spazi, …). Più caratteri usate, come numero, e più caratteri strani usate (tipo segni speciali, spazi bianchi ecc) più la parola segreta sarà sicura. A questo proposito vi viene subito indicata la sicurezza della password, in termini di bit (128 bit sono già ottimi). Ultimo particolare: l’interfaccia grafica è molto organizzata, con una barra laterale sulla sinistra con tutte le cartelle in cui avete raccolto le vostra password: di cartelle ne potete fare di nuove, rinominare le esistenti, creare sottocartelle… insomma anche qui la personalizzazione e le funzionalità del software si modellano alle più svariate esigenze. Dettaglio tecnico: KeePass funziona con tutte (e dico tutte! da win 98 in poi) le versioni di Windows, Vista ovviamente incluso, sia a 32 che a 64 bit; con le versioni di Mac OS X Panther, Tiger e Leopard (dalla versione 0.3 per quest’ultimo) e con molte distro di Linux (personalmente l’ho provato con Ubuntu 8.04 e funziona correttamente).
Insomma per le funzioni e la sicurezza che offre KeePass dovrebbe essere un software immancabile in un computer, alla pari di un browser web: genera parole chiave sicure, le memorizza, le raccoglie in un database che potete esportare da un computer all’altro per la sincronizzazione fra vari dispositivi, è disponibile per tutti i sistemi operativi, e… è anche Open Source :D !!! Ma cosa volete di più? ;)

Sito di KeePass Password Safe / Screenshots / Download (per tutte le versioni, inclusa la Portable)

Sito di KeePass X / Screenshots / Download

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