Geekonomist

26 Ottobre, 2008

Wamp: Apache, MySQL e PHP in ambiente Windows

Archiviato in: open source, software, web — Halo @ 8:41 pm
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Wamp è un software che uso ormai da alcuni anni per le mie piccole sperimentazioni: offre un web server Apache (per chi non lo sapesse è il web server sul quale girano la maggior parte dei siti web che troviamo nella rete… e non credo serva aggiungere altro sulla sua qualità), un database MySQL (qui parla il fatto che MySQL sia stata acquisita mesi fa da Sun per la bellezza di 1 Miliardo (!!!) di dollari) e uno fra i linguaggi migliori per scrivere siti e applicazioni web: PHP. Il tutto appunto è reso disponibile, attraverso un semplicissimo eseguibile .exe, in un pacchetto della dimensione di soli circa 20 MB. Se siete neofiti e vi state chiedendo: “ma che cacchio ci dovrei fare io con sta cosa?” la risposta è presto data: la versatilità e le possibilità di un pacchetto del genere non credo siano nemmeno enumerabili in un post di poche righe come questo, comunque mi limito a dirvi come lo uso io e cosa mi ha spinto a scoprire questa utilissima applicazione. Innanzitutto: conoscete applicativi come Joomla, WordPress, SugarCRM (e sono solo alcuni, eh?!?!?) ? spero di si, ad ogni modo queste applicazioni, scritte con il linguaggio PHP, necessitano di un database, nella fattispecie MySQL è ottimo, e di un web server che elabori le pagine prima di renderle visibili nel nostro browser. Ecco che installando Wamp nel nostro pc abbiamo risolto in un sol colpo tutti i nostri problemi, sia che vogliamo creare in locale nel nostro computer il nostro nuovo e professionale sito o blog, sia che vogliamo avere un sistema CRM all’avanguardia per la nostra azienda. E il bello, come ho avuto modo di sperimentare, è che è semplice e funzionale creare il nostro sito offline, nel nostro pc, e poi trasferire il database online (previo upload dei file del CMS che stiamo utilizzando, ovvio; a meno che non siamo in una piattaforma stile WordPress.com che ci offre già tutto).
Wamp necessita solo di essere scaricato, installato (serve solo il classico doppio clic sull’icona !!! :D ) e l’ambiente con Apache, MySQL e PHP è pronto. E gli strumenti che abbiamo a disposizione sono resi ancora più funzionali dalla presenza di PHPMyAdmin, una comodissima interfaccia web per il database così possiamo fare operazioni dal browser senza scrivere una riga di SQL, e dalla possibilità di installare anche più versioni del linguaggio PHP, del database MySQL e del web server Apache, nel caso in cui ovviamente ne avessimo bisogno per testare o usare applicativi “particolari”.
Direi che Wamp è la soluzione definitiva per lavorare e testarare applicazioni di grandissima portata. Il tutto nella più assoluta semplicità e sicurezza. Ultima nota di merito: Wamp è distribuito con licenza GPL.

13 Ottobre, 2008

Un netbook da Apple?

Archiviato in: Apple, netbook & nettop — Halo @ 11:37 pm
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Visti i successi commerciali dei netbook un pò tutti i principali produttori si sono proposti sul mercato con almeno un modello di pc portatile minimalista. L’idea di scrivere un post su un possibile “net” della Mela morsicata mi frullava in testa da tempo, anche perché potrebbe non essere un’idea così scontatamente stupida, e anche perché domani si vocifera verrà presentato il MacBook meno costoso della storia (si parla di 600€). Mi sono trovato a pensare più di qualche volta se da Mac User e da Geek provetto non desiderassi un prodotto del tipo Eee Pc ma in versione supercarrozzata e dotato di quel qualcosa in più, di quel certo “non so che” che solo Apple sa dare… e la risposta è stata: “No, se fossi in Steve Jobs non lo farei”. Bestemmie a parte (“…se fossi in Steve Jobs” intendo :D ) a mente fredda non mi sembra ci siano motivi che potrebbero rendere appetibile per Apple entrare in un settore che si, tira da matti, e che potenzialmente lo farà ancora per lungo tempo (il settore è molto giovane, si trova in una fase di forte espansione), ma che ha i suoi contro per i produttori (e nel caso specifico di Apple, di contro ne ha di più rispetto ad altri offerenti). Mi riferisco anzitutto a quanto detto in qualche post fa, circa (parola del vice presidente di MSI) la scarsissima redditività dei netbook, del problema del cannibalismo dei “net” nei confronti dei notebook tradizionali, ai quali nel caso di Apple si aggiunge a mio modesto avviso anche un problema di immagine ed uno di convenienza  ad offrire questo tipo di prodotto. A parte redditività e cannibalismo dei quali ho già trattato, e per Apple non cambierebbe il discorso nella sostanza, se penso all’immagine che la società di Jobs vanta, mi fa pensare l’idea di un “net” con la mela addosso: non sto dicendo che l’Eee Pc, o l’Aspire One o il Wind Pc non siano ottimi prodotti, ma ci sono dei limiti e dei “problemini” che vanno oltre il solo dire: “mi accontento, costa solo 299€ e non è stato concepito nemmeno per dare di più…” . Il disco rigido ad esempio è un tallone d’Achille per questi dispositivi: i Solid State Disk montati a bordo degli Eee e soci non sono né veloci come dovrebbero, né consumano poco come dovrebbero, né hanno spazio a sufficienza. I dischi tradizionali (vedi Wind Pc) sono anche capienti ma comportano un costo finale del prodotto più elevato… insomma mi sorgono dei dubbi: sarei disposto, e chiedo anche a voi, sareste disposti ad un prodotto Apple che ha delle limitazioni (qualitative in un certo senso) evidenti e marcate? L’immagine di Apple per me ne sarebbe un pò sporcata… Secondo punto: conviene ad Apple avere a catalogo un netbook? Risposta ancora negativa secondo me. Se le voci di corridoio trovano conferma, il MacBook economico da 600€ potrebbe riferirsi ad un modello con display piccolo, ma non per questo il sistema dovrebbe essere un “net”: potrebbe essere una rivisitazione del iBook da 12″, tanto agognato da molti in questi anni duranti i quali è scomparso dai listini. La scelta sarebbe molto più azzeccata credo, perché le rinunce in termini prestazionali, di materiali e qualitative non dovrebbero essere troppo elevate (non costerebbe mica 299 o 399€ come un Eee in fin dei conti) e perché Apple riuscirebbe a mantenere un’immagine migliore attraverso un prodotto migliore di un “net” a bassissimo costo, e anche perché appunto un iBook da 12″ riveduto, corretto e offerto ad un prezzo giusto (si, credo che 600-650€ per un piccolo portatile della Mela ci stiano) andrebbe a colmare una lacuna presente nella gamma e farebbe la felicità di tanti; se ci pensiamo un piccolo Mac portatile oggi costa, ben che vada, circa 1000€, e del MacBook Air che è il principe della portabilità non si può neanche parlare visto il prezzo! Insomma io un netbook della Apple forse non lo prenderei, da Apple voglio e mi aspetto di più: nessuna limitazione e nessun compromesso. Ma l’iBook da 12″, io, me lo sogno ancora la notte :D

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