Il settore dei netbook in questi tempi tira da matti, e tutti i produttori (inclusi i chip-maker) stanno proponendo le loro soluzioni. Si sa, è fondamentale non rimanere esclusi da un segmento di mercato che ha la sua importanza, come quello appunto dei netbook, così come è altrettanto importante da un punto di vista strettamente markettaro avere una gamma di prodotti la più ampia possibile. Non sono però tutte rose e fiori: se il neonato mercato dei netbook va alla grande non bisogna però ritenere con superficialità che il tutto si traduca direttamente in profitti elevati e utili da capogiro per tutti, solo perché la torta è in “rapida espansione”, e quindi c’è ne sempre di più e ad ogni modo c’è ne per tutti. Non è proprio così, e per primi proprio i produttori (OEM) se ne rendono conto. Larry Wu, vice presidente di MSI, spiega a PcProfessionale (nel numero in edicola di Luglio-Agosto) in un interessante articolo sul Computex 2008 cosa significhi il fenomeno netbook per chi li realizza.
Primo punto: come detto la domanda di questi “cosi” è alle stelle, e nessuno può permettersi di rimanere fuori da questo mercato. Come ho già detto in un post precedente Asus è stato il primo produttore ad aprire le porte di questo meraviglioso, nuovo mondo. Ma gli altri non si sono fatti attendere molto, e già oggi (dopo solo 7 mesi dall’arrivo del primo netbook nel nostro mercato) l’offerta è molto ampia. Da considerare poi un particolare: sono tutti pc che, in quanto tali, hanno componenti standard al loro interno, e quindi il prodotto di Asus non differisce molto da quello di Msi che a sua volta non è poi tanto diverso da quello di Acer, e così via.
Secondo punto: i netbook hanno un prezzo di partenza di 299 €, le versioni leggermente più ricche toccano i 399 €, qualcosa in più per quelle ancora un pochino più ricche, ma insomma siamo sempre su cifre basse. Il tutto si traduce ovviamente in margini scarsi per i produttori, che sono così costretti a vendere molto per sopperire a tutti i costi che derivano dall’avere un netbook a listino. E se la domanda è per ora in forte espansione, quando avrà raggiunto un valore di incremento poco significativo le cose saranno più dure per chi vende.
Terzo punto: l’effetto di cannibalizzazione sui notebook di fascia economica. Si, quelli che vedete spesso in offerta al centro commerciale, a 499 o 599 o 699 €. E questi “cosi”, che svolgono più o meno le stesse funzioni di un netbbok chi li vuole più? Costano di più, sono più ingombranti, scaldano un sacco e non hanno neppure una grande autonomia. Un “net” ha tutto e anche di più per certi aspetti, e costa la metà. Dove sta la fregatura per i produttori? Beh, nei notebook i margini sono più consistenti, e la cannibalizzazione fatta dai “net” nei confronti dei “note” non è per niente una buona cosa. Tanto che Larry Wu dice esplicitamente che tutti si augurano che il mercato dei “net” non sfondi la quota del 20% sul totale delle vendite dei sistemi portatili, altrimenti chi guadagna più (o almeno chi fa più gli stessi profitti di prima)? In un mercato fra poco tempo saturo, pieno di concorrenza e caratterizzato da prodotti dai margini risicatissimi come quello nei netbook, è probabile che non ce ne sarà abbastanza per tutti se non si sta attenti. La parolina magica “diversificazione” (lato estetica, funzionalità e rapporto qualità/prezzo) potrà aiutare a sopravvivere? Lo scopriremo a breve. Vedremo se i “net” sono una manna per noi acquirenti e una mezza fregatura per chi li produce.
Netbook, la rovina dei produttori?
17 Agosto, 2008 a 6:44 pm (mobility, netbook & nettop, tech)
Tags: acer aspire one, asus eee pc, msi wind pc, netbook
Netbook: che errore non averci pensato prima!
22 Luglio, 2008 a 5:00 pm (netbook & nettop, tech)
Tags: netbook & nettop, nettop, asus eee pc, msi wind pc, acer aspire one
Netbook e nettop stanno (i primi) e stanno per farlo (i secondi) cambiando radicalmente le regole del mercato dei computer, almeno così come lo conosciamo da anni. Certo le cose nel settore dell’elettronica cambiano costantemente, lo sappiamo che non c’è nulla di stabile e definito. Ma la rivoluzione a cui stiamo assistendo ha decisamente qualcosa di inusuale, e la domanda che mi sorge spontanea (da aspirante markettaro
) è: ma com’è possibile che colossi del settore informatico (non serve fare nomi credo) non si siano resi conto della potenzialità del mercato di netbook e nettop? Possibile che ci sia stata una svista (leggermente macroscopica) dei markettari di ‘sti giganti del high tech che non si sono resi conto che la gente avrebbe fatto a botte, si sarebbe presa per i capelli, avrebbe dato l’assalto pur di accaparrarsi l’ultimo Eee Pc (o equivalente) del negozio o centro commerciale che sia? Trattasi di un piccolo errore nell’analisi della segmentazione del mercato? È possibile che i markettari di Intel e Amd (altri due colpevoli senza scusanti) non si siano resi conto che dovevano darci sotto producendo cpu a bassissimo consumo e non farsi trovare impreparati (si Intel ha realizzato Atom, ok, fantastico: ma si sono fatti sorprendere dalle richieste elevatissime che questo prodotto ha avuto sin da subito, senza riuscire a soddisfarle). Insomma, non è che sto qui a fare la requisitoria a nessuno, non è che sono un genio del mktg… ma il problema è che da umile, semplice consumatore qualunque il mio bisogno era latente, ma non per questo motivo inesistente. Voglio dire che non ci voleva il genio della lampada per indovinare un prodotto come l’Eee Pc, e merito ad Asus senza la quale forse oggi non avremmo ancora netbook e nettop. Asus 10 e lode e a tutti gli altri un “ci rivediamo a settembre”? Mmhhh, la battaglia è apertissima, anche perché in prodotti standardizzati come i pc di vantaggi competitivi che riesci a mantenere in eterno non ce ne sono. Apple stessa, che è Apple, deve combattere e portare avanti un suo sistema operativo, uno stile e un design tutto suo per differenziarsi, altrimenti sarebbe (almeno per il mercato desktop e notebook) solo uno dei tanti produttori. Eee Pc, Wind Pc di MSI, Aspire One di Acer ecc. non hanno molto di differente, i componenti sono circa gli stessi: e infatti quelli su all’ufficio marketing di Asus (che ne sanno un sacco) stanno lavorando sodo per differenziare il loro prodotto, ampliare la gamma, soddisfare tutti i bisogni del nuovo segmento di mercato, offrendo svariati modelli di Eee Pc (differenti per schermo o per cpu e altri componenti interni), inventandosi il nettop (variante Eee del classico desktop) e creando pure un All in One della serie “Easy to…” stile iMac.
Ne vedremo delle belle quindi, considerando che questo mercato è giovanissimo poi… Il rimpianto è solo uno: di occasioni del genere non ne capitano due volte, in mercati sovrasaturi come quello dell’informatica, dove oramai di cose da scoprire (intendo macroscopiche) non c’è ne forse più, vuoi mettere essere il markettaro che si è inventato ‘sto nuovo mondo? Mi sa che adesso il fortunello si sta godendo il suo sostanzioso aumento di stipendio da qualche parte al caldo




