Geekonomist

4 Marzo, 2008

Blu Ray ha vinto: è sua l’High Definition?

Archiviato in: high definition, video — Halo @ 10:57 pm
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Apro ufficialmente la discussione su questo blog con un post su un accadimento importante nel mondo informatico e dell’elettronica dei giorni scorsi: la definitiva (come volevasi dimostrare) sconfitta dei supporti ottici hd-dvd, e conseguente vittoria del blu ray. La guerra che è nata fra i due formati alternativi mi ha appassionato sin dall’inizio e mi è piaciuto documentarmi e seguire l’evoluzione del conflitto fra i due potenti consorzi in gioco (capeggiati per chi non lo sapesse da Toshiba per hd-dvd e da Sony per blu ray). A parte discussioni tecniche che mi interessano ma solo fino ad un certo punto (e sinceramente da studente di economia non sarei in grado di spiegare esattamente come fuonzionano le due tecnologie), quel che mi interessa davvero è discutere sulle ripercussioni che avrà l’essere rimasti con un solo formato fra i due prima disponibili: prendo spunto in particolare da una discussione apparsa nel blog dell’illustrissimo Giorgio Panzeri (direttore di Pc Professionale, vera Bibbia per l’informatica, le ICT e l’elettronica secondo il mio modestissimo parere ;) ). Il direttore sostiene che questo fatto apparentemente positivo (cioè l’avere ora un solo standard) in realtà comporti l’aver perso un pò di autonomia per noi poveri consumatori, l’aver perso la possibilità di scegliere ed essere ora in una sorta di monopolio a livello di dischi ottici per l’High Definition. Personalmente per come la vedo, e motivo ispiratore di questo post, è che invece sia una buona cosa l’aver messo fine ad una situazione di incertezza costante circa cosa comprare se vogliamo l’HD a casa, ed è solo apparentemente un problema di poco conto. Mi spiego: sono sicuramente fra coloro che sostengono che l’HD sia ancora un miraggio lontano nel nostro paese (e ben poco importa se nei negozi di elettronica si trovano in vendita oramai solo lcd o plasma che sono almeno Hd Ready, e che quindi a livello hardware siamo quasi pronti). Il vero problema non sono se vogliamo neanche i contenuti, che piano piano si stanno diffondendo (vedi Sky HD e vari film che sono usciti negli scorsi mesi o che stanno uscendo in formato HD). Il problema mi sembra sia piuttosto un bisogno non troppo impellente da parte di noi consumatori di Alta Definizione, dato che per prima cosa apprezziamo ancora il (vetusto??? perchè?) DVD, e che per secondo non amiamo (almeno io, ma non credo proprio di essere l’unico) vederci i nostri bellissimi (?) canali televisivi in standard PAL strecciati e stirati sul nostro mega schermo ad elevatissima risoluzione (ricordo per chi non sapesse che il PAL ha risoluzione di 720×576 pixel, l’HD ha due formati con risoluzione rispettivamente di 1280×720 pixel e 1920×1080 pixel). Detto questo, cioè un non vero e proprio bisogno di High Definition, è altrettanto vero che da geek non riesco (neanche volendo) a sottrarmi al fascino del progresso tecnologico, e credo che anche l’HD sia ad ogni modo un bel passo in avanti da fare sicuramente. Ecco quindi che, ricollegandomi a quanto dicevo prima a proposito del post di Panzeri, mi sembra che l’avere ora un solo standard a livello di supporti ottici per l’HD sia la condizione minima necessaria affinchè il consumatore (gli early adopter ovviamente sono sempre un’eccezione) possa adottare a tutti gli effetti l’Alta Definizione e senza troppi timori di fare scelte che poi magari si rivelano sbagliate. E appunto non è cosa di poco conto per il mercato, mi sembra ovvio. Capisco benissimo in ogni caso le ragioni di Panzeri, e mi fido ciecamente della sua esperienza nel campo: ma se quello a cui allude il Direttore è un presunto rischio di ritrovarci (noi consumatori) nelle mani di chi ci costringerà a beccarci l’HD alle proprie condizioni, bhe forse non siamo proprio così indifesi. Alludo ai vari servizi che stanno prendendo piede di video on demand, di noleggio (il caso di Apple con i programmi tv, le serie, i film in Hd su iTunes è solo un esempio). Anzi c’è già chi si chiede se non sia il DVD l’ultimo tipo di supporto ottico a larghissima diffusione. Con buona pace di Sony e della sua vittoria.

Ritornerò sicuramente più avanti sull’argomento del noleggio di video online, fenomeno sicuramente di futuro successo.

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