Netbook: che errore non averci pensato prima!

Netbook e nettop stanno (i primi) e stanno per farlo (i secondi) cambiando radicalmente le regole del mercato dei computer, almeno così come lo conosciamo da anni. Certo le cose nel settore dell’elettronica cambiano costantemente, lo sappiamo che non c’è nulla di stabile e definito. Ma la rivoluzione a cui stiamo assistendo ha decisamente qualcosa di inusuale, e la domanda che mi sorge spontanea (da aspirante markettaro ;) ) è: ma com’è possibile che colossi del settore informatico (non serve fare nomi credo) non si siano resi conto della potenzialità del mercato di netbook e nettop? Possibile che ci sia stata una svista (leggermente macroscopica) dei markettari di ‘sti giganti del high tech che non si sono resi conto che la gente avrebbe fatto a botte, si sarebbe presa per i capelli, avrebbe dato l’assalto pur di accaparrarsi l’ultimo Eee Pc (o equivalente) del negozio o centro commerciale che sia? Trattasi di un piccolo errore nell’analisi della segmentazione del mercato? È possibile che i markettari di Intel e Amd (altri due colpevoli senza scusanti) non si siano resi conto che dovevano darci sotto producendo cpu a bassissimo consumo e non farsi trovare impreparati (si Intel ha realizzato Atom, ok, fantastico: ma si sono fatti sorprendere dalle richieste elevatissime che questo prodotto ha avuto sin da subito, senza riuscire a soddisfarle). Insomma, non è che sto qui a fare la requisitoria a nessuno, non è che sono un genio del mktg… ma il problema è che da umile, semplice consumatore qualunque il mio bisogno era latente, ma non per questo motivo inesistente. Voglio dire che non ci voleva il genio della lampada per indovinare un prodotto come l’Eee Pc, e merito ad Asus senza la quale forse oggi non avremmo ancora netbook e nettop. Asus 10 e lode e a tutti gli altri un “ci rivediamo a settembre”? Mmhhh, la battaglia è apertissima, anche perché in prodotti standardizzati come i pc di vantaggi competitivi che riesci a mantenere in eterno non ce ne sono. Apple stessa, che è Apple, deve combattere e portare avanti un suo sistema operativo, uno stile e un design tutto suo per differenziarsi, altrimenti sarebbe (almeno per il mercato desktop e notebook) solo uno dei tanti produttori. Eee Pc, Wind Pc di MSI, Aspire One di Acer ecc. non hanno molto di differente, i componenti sono circa gli stessi: e infatti quelli su all’ufficio marketing di Asus (che ne sanno un sacco) stanno lavorando sodo per differenziare il loro prodotto, ampliare la gamma, soddisfare tutti i bisogni del nuovo segmento di mercato, offrendo svariati modelli di Eee Pc (differenti per schermo o per cpu e altri componenti interni), inventandosi il nettop (variante Eee del classico desktop) e creando pure un All in One della serie “Easy to…” stile iMac.
Ne vedremo delle belle quindi, considerando che questo mercato è giovanissimo poi… Il rimpianto è solo uno: di occasioni del genere non ne capitano due volte, in mercati sovrasaturi come quello dell’informatica, dove oramai di cose da scoprire (intendo macroscopiche) non c’è ne forse più, vuoi mettere essere il markettaro che si è inventato ‘sto nuovo mondo? Mi sa che adesso il fortunello si sta godendo il suo sostanzioso aumento di stipendio da qualche parte al caldo :D

Subnotebook: 299 €? Ok il prezzo è giusto

Il successo in continua ascesa dell’Asus Eeepc è l’emblema. Il fatto che a cascata dopo AsusTek anche altri produttori si siano buttati nel segmento ne è la conferma. Che Intel poi abbia investito e stia presentando soluzioni ad hoc per questa piattaforma conferma quanto era nell’aria: i nostri notebook in futuro saranno piccolissimi, poco costosi, li porteremo sempre con noi, consumeranno poco e avranno di conseguenza grande autonomia. Saranno connessi sempre ad internet (le connessioni HSDPA oggi e il WiMax e l’LTE domani dovrebbero aiutare in questo senso) e avranno prestazioni di tutto rispetto anche se su questo ultimo punto forse si potrebbe obiettare (personalmente non mi aspetto di giocare, fare grafica o videoediting con un mini notebook, non fosse altro per il monitor micro). Ma questo non penso sia la questione sulla quale concentrarsi: questi “piccoli” sono stati concepiti per la mobilità e per darci una mano nel fare in piena libertà operazioni quali la navigazione nel web, la consultazione della posta e la produttività personale; e per il futuro non penso le cose cambino. Comunque il recente IDF di Intel ha schiarito ulteriormente le idee, come se ce ne fosse bisogno: sono rimasto colpito dalla nuova piattaforma Atom e Centrino Atom, che promettono e renderanno effetiva una grande potenza e autonomia dei nostri futuri subnotebook. Processori piccolissimi, con capacità senza precedenti (e non solo per il calcolo appunto). Le richieste dei vari OEM sono alle stelle per questo ennesimo chip di successo della casa di Santa Clara, e si stima che la domanda in relazione alla capacità produttiva di Intel possa essere evasa inizialmente solo per il 40%. Asus mi sembra che goda dei vantaggi del “first mover” in questo senso, e la prossima generazione di EeePc (non la 900, che sta uscendo in questo periodo e che adotta ancora una cpu Celeron, ma quella che verrà dopo, con schermo da 10 pollici) dovrebbe adottare proprio Atom come cpu. Pochi giorni fa MSI ha presentato il suo “Wind”, con il quale cercherà di ritagliarsi una fetta della torta, per ora monopolizzata dal gioiellino di Asus (e dico io: come si fa a non essersi accorti prima di una domanda latente di subnotebook di questo tipo? Sono felice per Asus, l’unica che ha avuto l’intelligenza e il coraggio di fare il passo e “creare” questo nuovo segmento; l’attuale monopolio se lo merita tutto, vediamo cosa si inventeranno per cercare pure di mantenerlo). Se c’è una cosa da cui diffiderei però e che balza agli occhi se si guarda all’offerta dei vari marchi è il prezzo: già, occhio al prezzo, mi raccomando. Non fatevi allettare dal processore poco più potente, dalla memoria maggiore, dallo schermo leggermente più grande: cose utili certamente, ma non vale la pena di spendere cifrone (e MSI arriva fino a 700 € per il suo Wind) per un pc che comunque non deve farvi girare Photoshop, Crysys o Adobe Premiere. Usando il buon senso si capisce, mi sembra, che il prezzo adeguato è 299 €, e spendere anche 100 € in più secondo me è inutile. La possibilità di avere un pc del genere a 299 € non bisogna sprecarla, e se proprio non si vuole rinunciare all’optional che lo rende un pò più performante bisogna anche pensare che con il lancio di nuove versioni (come appunto la nuova serie 900 al posto della 701 per l’EeePc) si potrebbe trovare qualche offerta, e che se non si trova la concorrenza che si sta aprendo e che vuole sabotare il monopolio di Asus dovrebbe agire in questo senso. Per conto mio comprate il subnotebook della marca che volete (tanto i componenti più o meno sono quelli) ma non fatevi prendere dall’aspetto emozionale :D : per EeePc e company il prezzo giusto è 299 €.